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sostegno a distanza
Come funziona il sostegno (o adozione) a distanza?
Il sostegno a distanza consente di provvedere alle necessità di un bambino o di un ragazzo attraverso una struttura che lo accoglie nel suo paese. I soldi vengono impiegati per il suo sostentamento, la sua educazione e l'assistenza medica. Chi sostiene non stabilisce un legame giuridico con il bambino/a, ma se vuole può stabilire un legame affettivo attraverso le lettere che gli invia e le sue risposte. Compatibilmente con la tecnologia del posto, la conoscenza della lingua, l'età e la situazione personale del bambino, può essere possibile parlargli al telefono. Anche in assenza di una iniziativa di comunicazione da parte di chi sostiene, la nostra associazione chiede al bambino di inviare qualcosa ogni sei mesi: una lettera, un disegno o quello di cui è capace.
Chi segue i bambini sul posto?
Questo varia da situazione a situazione, le strutture che accolgono i nostri bambini sono gestiti da una associazione del posto con cui abbiamo stabilito un accordo di collaborazione. Chi gestisce queste case lo fa in modo assolutamente gratuito. Con i responsabili di questa associazione abbiamo un contatto regolare.
Basta veramente così poco per mantenere un bambino?
Quasi! Quasi perché la scelta di proporre un importo accessibile a tutti si scontra con una realtà che tende piano piano ad allinearsi ai nostri costi, anche se siamo ancora lontani anche come standard. Nel nostro caso l'associazione partner in India contribuisce con fondi propri. Oggi noi chiediamo 180 euro per un anno, ne tratteniamo al massimo 20 (12,5%) per le spese amministrative, postali ecc.., 160 arrivano in India e costituiscono oggi circa il 65% della spesa effettiva media nelle nostre strutture. Fino a quando potremo non faremo adozioni doppie o multiple come nei casi di situazioni più costose, come le case di accoglienza nelle città o i paesi dove la nostra valuta non consente un vantaggio così ampio. La pressione economica ci porterà però probabilmente a fare delle altre proposte integrative. Delle adozioni multiple si parla poco perché colpiscono il rapporto affettivo, che vorrebbe essere esclusivo, tra il sostenitore e il bambino, ma se ci pensiamo un attimo da persone mature, coscienti che anche fuori dell'Europa un solo Euro non vale una fortuna, possiamo comprendere che si tratta di una soluzione utile e necessaria.
Posso smettere o mi impegno per sempre?
Si, certo, puoi smettere quando vuoi. Alla scadenza del tuo sostegno noi ti contatteremo in modo discreto. Se non vuoi continuare cercheremo un altro per quel bambino. Però se non sei sicuro/a di continuare nel tempo, non stringere un rapporto comunicativo troppo intenso, se si interrompe ne rimarreste male entrambi.
Come si fa?
Se sei disponibile a sostenere uno dei minori accolti nelle strutture aiutate da Neohr, è utile che tu conosca alcune cose di come operiamo.
Dopo la sottoscrizione del sostegno a distanza e il versamento del relativo importo la disponibilità dei soldi viene immediatamente comunicata alla struttura di accoglienza. Quando possibile e opportuno i soldi vengono versati immediatamente, in ogni caso vengono versati appena ci sono i sufficienti requisiti amministrativi: l'importo versato nel conto corrente è stato contabilizzato, il totale degli importi da spedire è compatibile con il costo dell'operazione bancaria, la struttura di accoglienza è in regola dal punto di vista amministrativo.
Nei casi in cui dovessero sorgere delle difficoltà nella procedura di sostegno, ovvero se la struttura di accoglienza dovesse avere delle difficoltà nel ricevere o giustificare l'uso degli aiuti o ritardasse nel rendere possibile una forma di contatto con il minore aiutato, sarà possibile richiedere la restituzione dell'importo o la scelta di un altro soggetto.
All'interno delle strutture di accoglienza si cerca di non creare disparità di trattamento tra i minori ospitati, in particolare non ci sarà uno che veste meglio perché ha qualcuno che lo sostiene rispetto ad un altro che ancora non ce l'ha. Per questo motivo l'utilizzo dei fondi viene fatto in accordo con la struttura di accoglienza. L'associazione comunque si impegna ad agire con trasparenza e a ridurre al minimo le spese amministrative in modo che l'importo netto a favore del minore sia il massimo possibile.
Entro 60 giorni dalla sottoscrizione del sostegno a distanza, salvo situazioni difficili dal punto di vista della comunicazione, verrà inviato un documento aggiornato sulla situazione del minore da parte della struttura di accoglienza. Quando possibile per età e capacità potrà essere stabilito un contatto epistolare con il minore. Questa comunicazione verrà ripetuta con cadenza semestrale. Per tutelare il minore da eventuali abusi le comunicazioni con lo stesso verranno sempre effettuate attraverso l'associazione e la struttura di accoglienza. Qualora sia possibile o richiesto un contatto telefonico, oppure di visitare il minore, verrà fatto un accordo sulle modalità della comunicazione, sulla base di una valutazione psicologica e ambientale degli effetti conseguenti, tenendo conto che molte volte il rapporto di sostegno viene interrotto.
L'utilizzo dei dati relativi a chi sostiene viene utilizzato dall'associazione soltanto per le comunicazioni necessarie, nel caso chi sostiene sia interessato a fornire le proprie generalità al minore è tenuto a comunicarlo in forma scritta, ma consigliamo di limitarsi al nome e alla città di provenienza. In ogni caso una volta che i dati vengono comunicati in India, non siamo in grado di garantire gli stessi livelli di privacy che sono possibili in Italia.
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